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Come tantissime comunità montane, anche quella d’Imèr ha fatto grande affidamento sul sostegno dell’Aldilà per affrontare i problemi dell’aldiquà.

Uno stretto rapporto testimoniato dai molti segni del sacro che popolano il territorio: dai dipinti devozionali sulle case a capitelli e statue sacre che segnano gli incroci ed i ponti del centro storico. Espressioni maggiori di architettura sacra sono la medievale chiesetta di San Silvestro, l’ampia parrocchiale o la leggiadra cappella della Madonna della Neve sul monte Vederna di metà Novecento.

La Beata Serafina

Nata l’11 settembre 1849 da una povera famiglia contadina di Imèr, suor Maria Serafina del Sacro Cuore (al secolo Clotilde Micheli) fu fondatrice dell’Istituto delle Suore degli Angeli ed è stata riconosciuta Beata il 28 maggio 2011.

La numerosa famiglia di Domenico Micheli viveva secondo i ritmi scanditi dalla natura e dal calendario della fede. La frequentazione della chiesa e le pratiche quotidiane di pietà plasmeranno il carattere della figlia Clotilde e delle sorelle. Il 31 maggio 1867, davanti all’altare di destra della chiesa d’Imèr, la sorella Fortunata ebbe una visione della Vergine che così le parlò: “Mio Figlio ed io vogliamo che Clotilde fondi un nuovo Istituto: si chiamerà delle Suore degli Angeli poiché si proporrà di imitare gli Angeli nell’adorare la SS. Trinità, servendo il prossimo”. Il 2 agosto la Madonna apparirà alla diciottenne Clotilde, per ribadire la volontà divina.

Siate Angeli di luce e carità

Intanto la situazione economica di famiglia si aggrava sempre più e alla fine del 1876 i Micheli si trasferiscono vicino Dresda, dove Clotilde si presterà come infermiera e vedrà morire prima la sorella Oliva e poi la madre Maria. Nel marzo 1885, perso anche il padre, Clotilde deciderà di ritornare in paese da Fortunata.

A Roma le due sorelle vestiranno l’abito delle suore Immacolatine e Clotilde sarà superiora della casa di Sgurgola di Anagni. Qui conoscerà altre tre giovani assieme a cui fonderà a Briano (Caserta), il 28 giugno 1891, il primo nucleo dell’Istituto delle Suore degli Angeli. Clotilde prenderà il nome di Suor Maria Serafina del Sacro Cuore e scriverà la regola della nuova comunità che guiderà fino alla morte in Faicchio (Benevento), il 24 marzo 1911.